La Razza Bianca è Inferiore?

La Razza Bianca è Inferiore?
di Kevin Alfred Strom
Ho ricevuto un messaggio di posta elettronica qualche tempo fa in cui venivo accusato di essere un “Suprematista Bianco”. Non darò il nome della persona che mi ha scritto questo commento, anche se ha lasciato il messaggio, incluso il suo nome, in un forum pubblico su una rete di computer che può essere accessibile a chiunque. Io non darò il suo nome perché non mi ha dato il permesso di farlo. Avevo lasciato un messaggio sulla rete, chiedendo a tutti coloro che hanno letto il messaggio di sintonizzarsi su American Dissident Voices e richiedere l’ultimo palinsesto radiofonico. Costui rispose, senza neanche un “piacere di conoscerla”, chiamandomi “Suprematista Bianco”, e altri epiteti che non voglio menzionare. Beh, io non sono un Suprematista Bianco. Ma il fatto che questa persona mi abbia chiamato così fa capire quanta ignoranza e disinformazione faziosa c’è in giro quando si parla di questioni razziali in generale o del programma ADV in particolare.

Il mio dizionario definisce “Supremazia Bianca” come “La dottrina derivante dalla convinzione che la razza Bianca sia superiore alla razza Negra e che quest’ultima debba quindi essere mantenuta in una posizione di inferiorità economica e sociale”. Per spiegare meglio, un Suprematista Bianco crede che razze diverse debbano vivere insieme nella stessa società, e che i Bianchi dovrebbero dominare le altre razze. Io non credo affatto in questa idea.

Io credo che ogni razza o gruppo etnico all’interno di una razza, che considera se stesso un popolo separato e distinto con le proprie qualità distintive, valori ed interessi, dovrebbe essere libero di perseguire il suo destino in perfetta indipendenza e libertà. Ed io sono abbastanza razionale per vedere che quando razze diverse sono costrette a vivere insieme nella stessa società, i loro interessi naturalmente si scontrano e ogni gruppo cerca di trovare la propria strada. Questo si traduce sempre in un gruppo che domina gli altri. A volte le carte in tavola cambiano e un gruppo in precedenza dominato prenderà il controllo e si vendicherà sui suoi ex-oppressori. Ma ogni volta che le persone sono costrette a vivere in una società multirazziale, vi è quasi sempre questa situazione di conflitto e/o di supremazia. Noto anche che la FORZA è in genere necessaria per creare una società multirazziale, dal momento che nelle nazioni, nei quartieri e nelle mense scolastiche, gli esseri umani gravitano in modo del tutto naturale attorno ai propri simili. Si tratta di una caratteristica comportamentale che è innata in noi e quindi, dobbiamo convenire, di valore. Non importa quante leggi “integrazioniste” fanno passare i criminali di Washington, questa tendenza naturale a voler vivere e lavorare tra i propri simili, questa auto-segregazione se volete, continua a confondere i burocrati. Intellettuali di sinistra storcono il naso regolarmente per il fatto, apparentemente terribile, che le razze negli Stati Uniti sono attualmente quasi come separate, come lo erano in quei giorni, apparentemente malvagi, risalenti a trent’anni fa.

Io non sono per la supremazia bianca, supremazia nera, supremazia ebraica, o per qualsiasi altro tipo di supremazia in una nazione multirazziale. Abbiamo intrapreso una strada multirazziale in America, prima con la schiavitù, e oggi, più che mai, con l’integrazione. E’ stato un disastro per tutti. Ha fatto a pezzi l’America già una volta e, se gli consentiamo ancora di proseguire, la farà a pezzi di nuovo.

Se dovete affibbiarmi un’etichetta, usate Nazionalista o Separatista, non Suprematista. Dato che sono un’Americano Bianco e ho a cuore il futuro del mio popolo, e sfido chiunque a dire che ci sia qualcosa di sbagliato in questo, immagino tu possa chiamarmi Separatista Bianco. Tutttavia ho riscontrato molte cose in comune con separatisti e nazionalisti di altre razze, perché stanno per lo più lavorando alla stessa cosa su cui sto lavorando io, la separazione pacifica e volontaria delle razze, e la vera indipendenza e la vera libertà per tutti i popoli. Ho trovato più cose in comune con nazionalisti Neri o Indiani Americani, per esempio, che con i liberali Bianchi che vogliono costringerci tutti a mescolarci insieme per soddisfare il loro sogno irrealistico di un governo mondiale, o con i ricchi conservatori Bianchi che vogliono forzare i lavoratori Bianchi a mescolarsi con Neri e Messicani, affinchè la manodopera a basso costo aumenti i loro profitti. Non ho nulla in comune con Bianchi che la pensano in questo modo!
Bene, si può sostenere che per separare le razze e far ottenere a ciascuna di esse l’indipendenza e la libertà che desidero dovrei usare la forza. Ebbene, i nostri antenati Americani hanno dovuto usare un po’ di forza per ottenere la propria indipendenza e la propria libertà da re Giorgio III; quindi, suppongo ci sia qualche merito in questo modo di pensare. Ma l’idea separatista ha un sacco di qualità che penso la rendano una delle ideologie esistenti più pacifiche e non-violente. Per prima cosa, come ho già detto, la gente in modo naturale forma famiglie, famiglie allargate, associazioni volontarie, e sì, nazioni e governi, con coloro con i quali avvertono affinità, con quelli della loro stessa razza. Quindi, se togliessimo la forza implicita di tutte queste cosiddette leggi “integrazioniste” che abbiamo ora, la gente continuerebbe semplicemente a fare quello che ha fatto in modo naturale per molte migliaia di anni, e il 90% delle separazioni razziali avverrebbe automaticamente, senza dover far passare una legge o senza sparare un colpo.

Inoltre, un gran numero di persone, di tutte le razze, sono già dalla nostra parte, anche se spesso non riescono ad ascoltare il punto di vista separatista a causa di alcune lobby che lavorano per tenere i nostri libri fuori delle biblioteche e i nostri programmi fuori dalla circolazione. La stragrande maggioranza delle persone decenti Bianche e Nere preferirebbero che i loro figli e figlie si accoppino e si sposino tra loro simili. Lo so per esperienza personale, e le statistiche matrimoniali me lo confermano. Sebbene il numero di unioni interrazziali è tragicamente aumentato, rappresenta ancora una parte molto piccola del totale, nonostante la più grande e più sostenuta propaganda condotta nella storia li promuove dai nostri pulpiti, nelle nostre edicole, nella televisione, ad Hollywood e nei cosiddetti “video musicali . Dato che la maggior parte delle persone vogliono la libertà e l’indipendenza, e preferiscono vivere sotto il loro governo e tra i loro simili, una volta che il nostro messaggio separatista si diffonderà in lungo e in largo, la situazione può evolvere fino al punto in cui da un lato si avrà l’elite globale e i loro alleati nei media e nella burocrazia che promuovono il governo mondiale e la multiculturalità, e dall’altro lato si avranno quasi tutti gli altri. Ecco perché l’Anti-Defamation League e le altre organizzazioni di sovversivi e traditori in questo paese si adoperano per far si che American Dissident Voices venga messo fuori onda. Realizzano che sempre più persone si stanno rendendo conto dei loro piani di genocidio, per questo vogliono tappare il buco nella loro diga di menzogne dei media in modo che la verità non ne fuoriesca più.
Un sacco di persone che si stanno rendendo conto della natura genocida del programma multiculturale sono persone di colore, nazionalisti Neri per essere esatti. Riflettendo su questo fatto, sono preoccupato dalla consapevolezza che il mio popolo non ha raggiunto lo stesso traguardo delle altre razze su questo fatto. Quindi penso che confonderò ancora una volta i miei critici, dedicando il resto di questo saggio a descrivere, non la superiorità, ma l’inferiorità della razza Bianca.

L’inferiorità della razza Bianca è evidente. Ora, ci sono molte cose in cui noi siamo superiori, almeno per i nostri standard. Abbiamo portato un uomo sulla Luna. Abbiamo inventato il transistor, il computer e, virtualmente, ogni altra meraviglia tecnologica di questa era. La nostra razza ha prodotto uomini come Shakespeare e Socrate, Pitagora e Poe, Robert E. Lee e Giulio Cesare, Michelangelo e William Shockley. Questi uomini, e le civiltà che noi e la nostra specie abbiamo costruito, sono degni e ammirevoli. Meritiamo di sopravvivere. Ho dedicato una buona parte della mia vita a dire questo.
Ma come la nostra razza può essere degna ed ammirabile, secondo i nostri standard, bisogna ammettere che esiste uno standard più alto. È l’unico standard obiettivo. E’ lo standard della Natura. Come una delle più grandi menti di questo secolo ha dichiarato, il Dr. Revilo Oliver, nel suo libro Il Declino degli Stati Uniti: “L’unico criterio oggettivo di superiorità, tra le razze umane come tra tutte le altre specie, è biologico: i forti sopravvivono, i deboli soccombono . La razza superiore dell’umanità attualmente è quella che uscirà vittoriosa, se per la sua tecnologia o per la sua fecondità, dalla prossima lotta per la vita su un pianeta sovraffollato”. In altre parole, se riusciremo a sopravvivere nei secoli successivi, potremmo oggettivamente essere chiamati superiori a quelle razze che non sopravviveranno. Questo è un grande “se”.

Gli Americani Bianchi sono attualmente decisamente inferiori ad altre razze in molte tecniche cruciali di sopravvivenza. Una di queste abilità è la capacità di organizzare e difendere gli interessi della nostra razza. Siamo tutti a conoscenza del NAACP, la Nation of Islam, il Black Caucus , la Urban League, e molte altre organizzazioni razziali che agiscono per quelli che ritengono essere gli interessi delle persone di colore. Questi nomi conosciuti sono solo la punta dell’iceberg. Ho davanti a me l’opera di maggior riferimento per le organizzazioni negli Stati Uniti, l’Enciclopedia delle Associazioni. Nella categoria delle organizzazioni Nere, ho trovato circa 300 voci separati, tra cui il Black Book Writers Association, la National Association of Black County Officials, la National Association of Black and Minority Chambers of Commerce, la National Association of Black Veterans, la National Association of African-American Students of Law, l’Emergency Black Survival Fund, il Black United Fund, l’Association of Black Women Historians, il National Conference of Black Mayors, la National Black-Owned Broadcasters Association, il Council for a Black Economic Agenda, la National Association of Black Journalists, ecc, ecc, ecc e potrei andare avanti per ore.

Ora passiamo alla pagina che elenca le organizzazioni Ebraiche. Numericamente, ci sono molti meno ebrei negli Stati Uniti rispetto ai Neri, ma nell Enciclopedia delle Associazioni ci sono almeno 600 organizzazioni Ebraiche elencate. Abbiamo tutti sentito parlare delle più grandi, il B’nai B’rith, l’American Jewish Committee, la Zionist Organization of America, ecc Ma avete mai sentito parlare delle altre cinquecento o seicento? Il Jewish Committee on International Affairs, il Jewish Student Press Service, il Coordinating Body of Jewish Organizations, il Jewish Documentation Center, la Association of Jewish Campus Professionals, la Association of Jewish Book Publishers, e così via…

Ora, lungi da me il criticare persone di colore o ebree che si organizzano. E’ naturale e logico che l’abbiano fatto.
Ma chiedetevi una cosa: le persone Bianche hanno organizzazioni simili a queste, che si propongono di difendere gli interessi degli Americani Bianchi? Chiaramente, non le abbiamo. Non c’è un White Press Council, non c’è un White Broadcasters Association, o un Miss White America beauty contest, etc. Se ci fosse, potete immaginare il polverone che avrebbero sollevato i media controllati? Per quanto la volontà di organizzarsi per il loro proprio interesse, gli Americani Bianchi sono nettamente inferiori. In difesa degli Americani Bianchi, si può affermare che ci sono alcuni segnali di speranza. Due di questi segnali sono le organizzazioni che producono il programma radiofonico ADV e la newsletter Free Speech, e questo sito, National Alliance e National Vanguard Books. Si potrebbe anche affermare che i politici criminali e i media controllati facciano tutto il possibile per sopprimere ogni sforzo a favore dell’auto-determinazione degli Americani Bianchi. Ma non ci sono scuse, davvero. Le organizzazioni già esistenti per gli Americani Bianchi dovrebbero essere 10.000 volte più grandi per essere paragonabili alle organizzazioni non-Bianche. E non lo sono. I Bianchi Americani si sono dimostrati inferiori in questa abilità cruciale di sopravvivenza.

Un’altro aspetto dell’inferiorità degli Americani Bianchi è la nostra credulità, che a volte rasenta il soprannaturale. Sembra che abbiamo volontariamente sospeso le nostre facoltà critiche, e crediamo a quasi tutto ciò che ci viene detto. Un piccolo esempio di storia recente: stavo ascoltando Tom Brokaw sulla NBC-TV qualche tempo fa, e ha detto che Nelson Mandela è stato il primo governatore Nero del Sud Africa in oltre 300 anni. Questo non è vero. La verità è che Nelson Mandela è il primo Nero che abbia mai governato il Sud Africa. A chiunque interessi ricercare la storia del Sud Africa troverà scritto che i pionieri Bianchi di quella terra non incontrarono nessuna tribù Nera fino a quando non si spinsero verso le loro frontiere a Nord. Prima dell’insediamento Bianco non c’era nessuna nazione del Sud Africa. Dopo che i Sudafricani Bianchi edificarono lì una civiltà, milioni di Neri immigrarno spontaneamente in quei luoghi a causa delle opportunità economiche. Ora i Sudafricani Bianchi hanno dimostrato la loro inferiorità, abbandonando il loro programma equo e ragionevole di istituire territori separati per i Bianchi e per i Neri di quella regione, chiamato Apartheid, accettando senza protestare il ribaltamento della loro intera nazione al Congresso Nazionale Africano Comunista.

Quando i media controllati hanno detto agli Americani nel corso degli ultimi 30 anni fino ad oggi, che Nelson Mandela è un santo, un combattente per i diritti umani e la democrazia in Sud Africa, gli ingenui Americani ci hanno creduto. Lo stesso Nelson Mandela autore del saggio Come essere un Buon Comunista, lo stesso Nelson Mandela che parla regolarmente di fronte a enormi bandiere comuniste con falce e martello, testimoniato da migliaia di persone. Ti dicono che Nelson Mandela è un semidio e un amico dei Neri, e ti dicono che io sono un Suprematista Bianco. Beh, non ho mai torto un capello sulla testa di una sola persona Nera, eppure i media controllati vorrebbero che tu mi insultassi in quanto “seminatore d’odio”. Mentre l’ANC di Nelson Mandela, come è stato ampiamente documentato, ha ucciso decine di migliaia di persone di colore in Sudafrica, perché non volevano sottomettersi alla dominazione comunista.

Una delle principali tecniche utilizzate dall’ANC comunista per disciplinare i Neri recalcitranti si chiama “necklacing”. Nel caso in cui non sappiate cos’è il necklacing, lo descriverò. Di solito vengono tagliati i tendini delle braccia e delle gambe della vittima, in modo che non possa fuggire o rimuovere la sua “collana”. La collana è un vecchio pneumatico che è stato imbevuto di benzina, posizionato sopra la testa della vittima e dato alle fiamme. Chiunque abbia la sfortuna di assistere ad un incendio di pneumatici sa che i quest’ultimi bruciano lentamente e sono quasi impossibili da estinguere. La gomma infuocata bolle lentamente e crea delle bolle nella pelle della vittima. Non importa quanto si rotoli o lotti, non può fare nulla per spegnere l’incendio che lo sta letteralmente consumando. Egli morirà di una morte prolungata ed estremamente dolorosa. Moltiplicate questa immagine nella vostra mente per diverse decine di migliaia, e avrete un quadro realistico di quello che il grande amico dei Neri, Nelson Mandela, è veramente. Le vittime del necklacing erano quasi tutti Neri che si opponevano all’ANC comunista. La moglie di Nelson Mandela, Winnie Mandela, parlò per l’ANC quando disse: “Con i nostri fiammiferi e le nostre collane libereremo questo paese”. Tutti questi fatti su Mandela e l’ANC sono di dominio pubblico. Potrebbero essere trovati da chiunque voglia farlo di propria spontanea volontà. Ma la maggior parte degli Americani Bianchi crede a tutto ciò che gli viene detto. I padroni dei media di New York e Hollywood rideranno di gusto per la nostra credulità, per la nostra fede nella loro immagine di Nelson Mandela, che è completamente in contrasto con i fatti. “Possiamo far credere ai porci Americani qualsiasi cosa”, avranno strillato.

I lettori abituali di questa newsletter sanno bene che Nelson Mandela è solo una delle molte cose su cui i padroni dei media mentono. Ma il punto a cui sto cercando di arrivare è che la maggior parte degli Americani Bianchi sono molto, molto creduloni. Se gli dite con un tono serio che i marziani sono sbarcati nel New Jersey vi crederebbero. Non vogliono o non possono verificare i fatti per conto proprio, e, finché continuano ad avere birra, calcio e riviste porno, a quanto pare non gli importa che il loro paese gli è stato rubato. Cinquant’anni di menzogne da parte dei media controllati e ancora credono, ancora si fidano. Queste caratteristiche non possono essere considerate come un buon presagio per la loro futura sopravvivenza. Devono essere considerate come ulteriori prove dell’inferiorità Bianca.
Ma, naturalmente, non tutti gli Americani Bianchi sono inferiori.

Sono sempre di più quelli fra noi che prendono coscienza del fatto che per tutta la vita siamo stati usati e siamo stati raggirati dai media e dal governo. E ci sono milioni di persone che non hanno capito tutti i dettagli di questo piano, ma che sono comunque consapevoli che c’è qualcosa di seriamente sbagliato in questo paese, consapevoli solo del fatto che abbiamo perso il controllo della nostra nazione e del nostro destino. E’ il mio lavoro, ed è anche il vostro lavoro, svegliare quelli che possono essere risvegliati, educare coloro che possono essere educati, coloro che riescono a pensare con la propria testa, perché nella prossima rivoluzione Americana, saranno le uniche persone che conteranno.

http://www.natall.com/free-speech/fs9512a.html

 

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