Archive for febbraio 2012

Meticciamento – Peggio di un Assassinio

22 febbraio 2012

Meticciamento – Peggio di un Assassinio

L’Assassinio è Omicidio – Il Meticciamento è Genocidio

di Kevin Alfred Strom

Permettetemi di leggervi un breve articolo pubblicato su Harper’s Magazine, controllato dalla ricchissima famiglia MacArthur, la cui Fondazione John D. e Katherine T. MacArthur è quasi onnipresente come sponsor d’apertura e di chiusura dei cosiddetti programmi della “televisione pubblica”. L’articolo, scritto da David A. Bush, ha per titolo “Ansia per l’Ozono: è una Cosa da Bianchi”:

Recentemente molto è stato detto sull’assottigliamento dello strato di ozono. E’ interessante notare che l’intero problema effettivamente riguarda solo i Caucasici di carnagione chiara nell’Emisfero Settentrionale, i quali sono minacciati dal cancro alla pelle e da altri problemi associati all’incremento di radiazioni ultraviolette. I popoli delle latitudini medie sono da sempre esposti a più elevati livelli ambientali di radiazioni ultraviolette, ma la loro pelle per natura più scura ha agito da protezione. È del tutto possibile che questa pelle “bianco latte” non ce la potrà mai fare in questa nuova realtà mondiale! Forse l’era del “classico” Caucasico sta volgendo al termine, e per ragioni del tutto naturali. La pelle chiara potrebbe eventualmente essere considerata come un’afflizione e potrebbe imporre, a coloro che la possiedono, severe limitazioni sul loro benessere nel mondo.

I caucasici devono rendersi conto che il miglior dono che gli individui dalla pelle delicata possono dare alla loro progenie è una migliore possibilità di sopravvivenza nel futuro ambiente ultravioletto. Gli individui dalla pelle chiara dovrebbero attentamente prendere in considerazione la scelta di un compagno che contribuirà a far ottenere una carnagione più scura nel corredo genetico dei loro figli.

Non sto suggerendo che al governo dovrebbe essere affidato questo cambiamento, ma esso potrebbe fare molto per incoraggiare l’accoppiamento interrazziale. Prima di tutto, il governo potrebbe fornire qualche incentivo finanziario per incoraggiare le famiglie interrazziali. Speciali detrazioni fiscali potrebbero mitigare alcuni dei problemi che queste famiglie incontrano.

Ad un altro livello, il governo potrebbe organizzare campi estivi, o addirittura campi di lavoro, dove i bambini appartenenti alla maggioranza incontreranno i bambini facenti parte delle minoranze, in un ambiente rilassato, lontano dalle costrizioni sociali.

Lasciatemi aggiungere che quando l’autore dice: “lontano dalle costrizioni sociali”, quello che intende veramente è lontano dai genitori e dai coetanei del sesso opposto e della stessa razza, la cui istintiva ripugnanza per l’accoppiamento interrazziale potrebbe “inibire” i risultati desiderati dall’autore e presumibilmente dalla rivista Harper e dalla famiglia MacArthur. Ora torniamo all’articolo:

Le ragazze appartenenti alla maggioranza potrebbero partecipare a campi dove incontreranno i ragazzi facenti parte delle minoranze e viceversa. In un simile contesto, i bambini non sarebbero sottoposti a pressioni pregiudizievoli o a tabù obsoleti. Anche se in questi campi i rapporti non si sviluppano, i partecipanti imparerebbero ad apprezzare maggiormente persone diverse da loro stessi. Quando torneranno a casa, potrebbero essere più propensui all’idea di un partner di razza diversa.

Inoltre, il pubblico dovrebbe essere istruito sugli aspetti positivi che una carnagione più scura comporta. Quando i programmi televisivi promuovono l’esistenza di coppie di razze e culture diverse,le barriere culturali e razziste cadono e la società fa un passo avanti. Uno dei principali vantaggi sarà il fatto che verrà rinforzata la resistenza generale della popolazione alle radiazioni ultraviolette.

L’assottigliamento dello strato di ozono è solo un motivo in più, per i genitori Caucasici, per concedere il dono di una carnagione più scura alla loro prole. Se continuiamo a perdere lo strato di ozono, potrebbe non esserci alcuna scelta per tutti gli individui dalla pelle chiara, in quanto semplicemente cesseranno di esistere. Ma se i Caucasici faranno la cosa giusta, sarà confortante per loro guardare i loro figli sapendo di aver fatto del loro meglio per assicurargli un futuro sicuro e confortevole.

La rivista Harper ha pubblicato questo articolo nel Dicembre 1993. Era stato inizialmente stampato da una rivista patinata chiamata Interrace, il cui scopo principale era quello di promuovere il sesso e il matrimonio interrazziale. Non conosciamo i finanziatori della rivista Interrace, ma sappiamo che il proprietario segnalato è una persona chiamata “Candace Mills” e l’elenco dei suoi funzionari è composto da un solo nome ripetuto per ogni posizione, e quel nome è ” Gabe Grosz”.

Ora, David A. Bush può sapere, e la famiglia MacArthur sa certamente, che ciò che stanno chiedendo è il genocidio della razza Bianca. E tutti loro sanno sicuramente che la loro tesi idiota per ridurre di una quantità irrisoria il tasso di cancro alla pelle non è la reale motivazione della loro volontà di sterminare il nostro popolo.

Abbiamo un’importante pilastro dell’istituzione liberale che evoca chiaramente un genocidio di gran lunga più ampio di quello che essi accusano abbia causato Adolf Hitler. Eppure non sentiamo nessuna protesta contro l’Harper o i suoi proprietari, non vediamo nessuna marcia di milioni di uomini e donne Bianche interessate alla sopravvivenza e al benessere della loro specie, nessuna accusa di “crimini d’odio” contro gli autori di questo oltraggio. No. Non abbiamo sentito niente tranne un paio di brontolii preoccupati da parte dei conservatori che si concludono con “probabilmente non lo intendono realmente in questa maniera”, e sorrisi di approvzione da parte di Ebrei e liberali Bianchi su come è divertente tutto questo e su come è meraviglioso ed avanzato il loro pensiero su queste questioni. Beh, non penso che sia divertente, penso che loro lo dicano seriamente, e noi dobbiamo prendere molto sul serio questa apologia di genocidio attraverso la mescolanza razziale. Dobbiamo prenderla sul serio perché sta accadendo proprio ora.

Sotto il titolo “Boom di Nascite Interrazziali” sono stati pubblicati sul The Futurist i seguenti dati raccolti dal Population Reference Bureau:

Tra il 1968 e il 1989, i bambini nati da genitori di razze diverse sono aumentati dall’1% del totale delle nascite al 3,4%. I dati del US Census Bureau mostrano che, rispecchiando i cambiamenti nelle leggi e negli atteggiamenti dal 1970 al 1991, il numero di coppie sposate di razza mista è aumentato da 310.000 a 994.000. I ricercatori del PRB osservano che questa tendenza sta avvenendo tra tutti i gruppi razziali ed etnici, ma i campioni per ogni gruppo sono nettamente differenti.

L’articolo prosegue dicendo che, anche se i matrimoni misti rappresentavano ancora meno del 4% del totale nel 1989, la tendenza è decisamente volta ad espandersi, destinata a triplicarsi in meno di venti anni. E questa tendenza sta probabilmente accelerando. Portiamo quel 4% in avanti di qualche decennio – tre volte quattro fa 12, tre volte 12 fa 36 e tre volte 36…. Unisci a quest’inquietante tendenza il fatto che il tasso di natalità dei Bianchi è attualmente al di sotto del livello del tasso di ricambio, e vedrai che l’uso del termine genocidio non è un’esagerazione. Consideriamo con attenzione anche che, secondo il rapporto della Population Reference Bureau: “La maggior parte delle nascite miste coinvolge un genitore Bianco, ma non tutte”.

Notare l’uso delle parole qualificative, “ma non tutte”. Perché aggiungerle? Chiunque si aspetterebbe che ognuno di loro che ha avuto un bambino ha per genitore un Bianco? Naturalmente “ma non tutte”. Ma la cosa estremamente significativa da notare è l’ammissione della relazione secondo cui la maggior parte delle nascite miste coinvolgono un genitore Bianco. Cosa significa questo? Significa che la maggioranza dei meticciamenti razziali comportano la distruzione della razza Bianca, Bianchi che si accoppiano con Asiatici, Bianchi che si accoppiano con Neri, Bianchi che si accoppiano con Arabi o Ebrei, Bianchi che si accoppiano con Meticci, Bianchi che si accoppiano con razze inclassificabili. Lo vedete nei vostri centri commerciali. Lo vedete per strada. Siete testimoni del genocidio. Lo vedete davanti ai vostri occhi tutti i giorni. Cosa state facendo in proposito? Se almeno non ne parlate male, siete complici di questo orribile crimine.

Il crimine è la mescolanza razziale. Si tratta di un crimine peggiore di un omicidio – di gran lunga peggiore.

Perché quando commettete un omicidio, uccidete un uomo, ponete fine ad una vita, ferite tragicamente una famiglia ed una cerchia di amici. Quando commettete un omicidio, se la vostra vittima non ha avuto figli, tagliate l’eventuale esistenza di un piccolo ramo nel futuro della razza.

Ma quando commettete il reato di mescolanza razziale state partecipando ad un genocidio. L’effetto probabile e il possibile motivo causato dalla vostra azione è quello di portare nel mondo giovani ibridi, che non appartengono chiaramente ad una razza o ad un’altra, il che, per la loro stessa esistenza, aumenta la probabilità di un futuro mescolamento razziale e diluisce sia il pool di geni, sia il senso di Identità della nuova generazione di bambini Bianchi. E non sottovalutate l’importanza di quest’istintivo senso di identità presente tra i nostri giovani Bianchi. Fatta eccezione per alcuni sforzi, come questo programma radiofonico, che stanno crescendo, ma che sono ancora troppo limitati, quel senso di identità è l’unica cosa rimasta in piedi tra noi e la totale estinzione della razza Europea. I nostri giovani possono essere confusi, ma il loro innato senso di decenza e di identità razziale è rimasto finora incredibilmente fermo. Anche se i Media Ebraici promuovono strenuamente il sesso interrazziale da decenni, e anche se il cosiddetto “establishment Bianco” non ha fornito la giusta leadership, ma nient’altro che il tradimento nei confronti della nostra razza negli ultimi 30 anni e passa, circa il 90% di loro si sposano ancora all’interno della loro razza. Questo è in netto contrasto con i risultati di un recente sondaggio del Washington Post su questo argomento. Secondo i risultati del sondaggio, solo il 47% degli uomini Bianchi non sarebbe disposto a sposare una donna Nera, e solo il 60% delle donne Bianche non sarebbero disposte a sposare un uomo Nero. Chiaramente esiste un divario tra quello che i Bianchi dicono e quello che effettivamente poi fanno. Perché? Anche tra quelli intimiditi che rispondono alla domanda in modo politicamente corretto, anche tra coloro che sono convinti che potrebbero accoppiarsi con qualsiasi discutibile sottospecie umana, l’istinto naturale che spinge a rimanere attaccati alla propria specie è ancora un potente fattore determinante per le azioni dei singoli. E grazie a Dio che lo è! Al diavolo quelli che lavorano nei Media, nelle scuole e nelle chiese per distruggere questa tendenza sana e naturale nei nostri figli. Sono peggio degli assassini.

E sì, avete sentito bene, alcuni di questi assassini delle nostre future generazioni occupano posizioni influenti nelle chiese. Che molti di questi abbiano nascoste simpatie comuniste o sono in realtà al soldo dei nostri nemici è stato documentato da molti, ma non ho il tempo di ricapitolare i dati in merito. Ma le loro parole parlano da sole. Lasciate che vi fornisca qualche citazione tratta dal numero di Marzo 1994 di Christianity Today, una pubblicazione mainstream Protestante.

.. Attualmente è possibile che Dio chiami alcuni Neri a cadere in amore con Bianchi, e viceversa? Se questo è vero, allora dovremmo festeggiare.

Sì, festeggiare! Gioiamo per i bellissimi bambini nati da matrimoni interrazziali e facciamo tutto il possibile per renderli pienamente accettati. Riconosciamo il contributo che i matrimoni misti danno per abbattere il pregiudizio. E anche se non necessariamente dobbiamo promuovere i matrimoni interrazziali, prendiamo l’iniziativa di difenderli, proteggerli e sostenerli nelle nostre chiese.

.. L’industria dell’intrattenimento ha tentato di tenere il passo con il crescente numero di matrimoni misti Americani. Spettacoli televisivi come General Hospital e LA Law o grandi successi di Hollywood come Jungle Fever, Mississippi Masala, The Joy Luck Club, e The Bodyguard hanno messo in evidenza tutte le storie d’amore interrazziale.

Questo è un settore in cui i Media possono essere moralmente avanti alla chiesa.

..le Chiese Americane possono diventare dei paradisi di sicurezza e di sostegno per le coppie interrazziali …. possono emergere chiese eterogenee più creative, diventando luoghi in cui le famiglie interrazziali possano sentirsi come a casa loro …. Dovremmo gioire andando al di là delle barriere, per lo stravolgente potenziale che ogni matrimonio cristiano interrazziale porta alle nostre chiese.

Questo è ciò che dice, nel numero di Marzo 1994 di Christianity Today, il presidente del consiglio di amministrazione e fondatore, il reverendo Billy Graham. Nessun commento dovrebbe essere necessario. Vi invito a ottenere una copia presso la vostra biblioteca locale se pensate che io travisi la loro posizione.

Ogni uomo Bianco che commette il reato di sposare una non-Bianca non darà vita a dei figli Bianchi. Ogni donna Bianca che inquina il suo corpo e il suo spirito sposando un non-Bianco non darà alla luce figli Bianchi. E con le loro azioni commetteranno il crimine di fuorviare i ragazzi e le ragazze Bianche, spingendoli a seguire il loro esempio. E tutti coloro che non denunciano il loro tradimento razziale saranno complici del crimine. Quando il vostro bambino di quattro anni vedrà un Nero, un Asiatico o un meticcio con un compagno Bianco, e non condannerete questo, quel bambino crederà che ciò che ha visto è normale e che la sua mamma e il suo papà approvino tutto ciò.

La Natura, o il Dio della Natura se preferite questa espressione, ha creato la nostra razza attraverso centinaia di migliaia di anni di incredibili stenti e di rigorosa selezione. Siamo sopravvissuti alle Ere Glaciali. Abbiamo combattuto contro gli invasori per migliaia di generazioni, dai Mori agli Unni, ancora e ancora e ancora. I nostri antenati hanno dato tutto affinchè potessimo sopravvivere, affinchè avessimo la vita. Noi viviamo e sopravviviamo grazie a loro. La nostra razza risale alla misteriosa alba dei tempi. Può estendersi nel futuro infinito. E la sua esistenza sarebbe indubbiamente assicurata dalla nostra superiore intelligenza e dalla tecnologia senza pari, se non fosse per coloro che praticano e promuovono il genocidio della nostra gente attraverso la mescolanza razziale. Con le loro azioni ci stanno uccidendo. Non uccidono un individuo. Uccidono le infinite generazioni del nostro futuro. Il loro crimine – il reato di mescolanza razziale – è molto, molto peggio di un semplice omicidio.

Finché vivrò, griderò questa verità ai quattro venti e farò tutto il possibile per incoraggiare sempre più gente a vedere questa verità. Applaudo il crescente numero di membri di altre razze che capiscono che il meticciamento significa morte per la loro razza e per la loro cultura. Questa verità è l’unico fattore che i promotori del governo unico mondiale hanno chiamato “la paura del Nuovo Ordine Mondiale”. Essi non temono i “patrioti” costituzionalisti e legalisti che evitano il problema della razza al fine di ottenere maggiore “rispettabilità”. Essi non temono i venditori di monete d’oro sulla stazione radio WWCR. A loro non importa quanti sacchi di monete d’oro e d’argento avete messo da parte. A loro non importa se i rappresentanti per il loro governo segreto si definiscono conservatori o liberali. A loro non importa se si prega nelle scuole o no. L’unica cosa che temono più di ogni altra cosa è la coscienza razziale, perché conoscono la loro storia, perché sanno che la lealtà nazionale e razziale minaccia il loro piano per stabilire il costrutto finale multiculturale, un governo mondiale. Per questo sogno contorto di dominio del mondo, stanno cercando di compiere il genocidio del nostro popolo.

Perchè le Donne Bianche non Dovrebbero Frequentare Uomini di Colore

20 febbraio 2012

Perchè le Donne Bianche non Dovrebbero Frequentare Uomini di Colore

E’ molto più probabile che subiscano abusi
Le donne bianche che sposano uomini di colore moltiplicano le loro possibilità di essere uccise dai loro mariti di 12.4, un incremento del 1140%.
Il rischio di abusi non fatali e di abusi nei confronti della propria ragazza è molto più alto negli uomini neri che negli uomini bianchi, ed i neri hanno il doppio delle probabilità dei bianchi di abusare dei propri figli.

E’ molto più probabile contrarre malattie sessualmente trasmissibili
Un uomo nero su 16 ha l’HIV. Rispetto agli uomini bianchi, i neri hanno 15 probabilità in più che gli venga diagnosticato l’HIV, e molte più probabilità che non gli sia diagnosticato affatto. Questo perché oltre il 50% dei casi di HIV/AIDS fra le donne bianche risulta essere derivato dal sesso con uomini di colore.

Gli uomini di colore hanno 8 volte più probabilità rispetto ai bianchi di avere la sifilide, 12 volte più probabilità di avere la clamidia, e 26 volte più probabilità di avere la gonorrea. Oltre il 78% ha l’herpes.

I tuoi figli probabilmente non saranno intelligenti
La media del Quoziente Intellettivo dei bianchi in America è 100, ma la media dei neri è 85. Certamente potresti uscire con uno dei pochi neri intelligenti. Comunque, la regressione verso la media è una legge della biologia: se un genitore ha una caratteristica non convenzionale, i figli tenderanno ad essere più vicini alla media. Dal momento che l’88% dei neri ha un QI inferiore a 100 e solamente il 2.3% è abbastanza intelligente da avere un buon risultato, essere intelligenti è una caratteristica non convenzionale per i neri. I tuoi figli regredirebbero al di sotto della media rispetto ai loro coetanei bianchi.

Probabilmente si dovrebbe semplicemente evitare gli uomini di colore
I neri sono più inclini a commettere qualsiasi tipo di crimine violento rispetto ai bianchi: 4.0 volte più probabilità di commettere uno stupro; 7.3 volte uno stupro di gruppo; 7.6 volte per furto; e 6.0 volte per omicidio. Questo non è causato dalla povertà o dal “razzismo della polizia”.
Inoltre, i criminali neri designano come bersaglio i bianchi: è più probabile che attacchino dei bianchi che dei neri.

Le storie: orribili e tristemente prevedibili
Le storie qui di seguito non dovrebbero sorprendere, alla luce dei dati sulla razza e criminalità. Sfortunatamente, i media principali hanno ignorato e censurato questi crimini per decenni, perché la verità fa apparire gli uomini di colore violenti, razzisti e misogini.

Uomo di colore spazza via le sue ex e i loro famigliari
Nel luglio 2011, Rodrick Dantzler (nero) di Grand Rapids ha massacrato la sua ex-moglie bianca, la loro figlia (12 anni) e i suoi suoceri, la sua ex-fidanzata bianca, sua sorella e sua nipote (10 anni). Poi ha sparato ad un altra ex bianca, infine si è suicidato. Gli piacevano davvero le ragazze bianche… fin quando non lo hanno lasciato.


“No, no, fermati, fermati, non farmi male!”

Sopra: Aprile 2011, i vicini sentono le grida disperate di Sarah Coit (23) per 20 minuti prima che la polizia la trovi quasi decapitata da un uomo di colore con cui aveva appena tentato di interrompere la loro relazione.


“Sto morendo, mi ha pugnalato a morte!”
Sopra: nel novembre 2008, la modella Amy Barnes (19), a cui piaceva frequentare atleti di colore, chiedeva aiuto mentre sanguinava lentamente a morte a causa delle nove coltellate e del taglio in faccia di quattro pollici inflitte dal suo fidanzato-convivente di colore.



Comincia come un brutale stupro, diventa molto peggio

Sopra: nel marzo 2008, la modella Katie Piper (24) ha cercato di porre fine alle due settimane di relazione con Daniel Lynch dopo che questi la tenne prigioniera per otto ore, violentandola e fracassandole la testa. Ma non era arrivato ancora il momento di lasciarla andare, Lynch con un altro uomo di colore bruciarono la sua faccia con dell’acido. Perse anche la vista da un occhio.

UnamusementPark

Il Genocidio Attraverso il Meticciamento

19 febbraio 2012

Il Genocidio Attraverso il Meticciamento:                                                            

i Motivi dell’Assassinio di Massa  

di Eric Thomson
Molti Bianchi e non pochi non-Bianchi rimangono sempre più sconvolti e disgustati dalla crescente perpetrazione intenzionale del genocidio attraverso il meticciamento, per questo motivo seguirà una breve descrizione della psicopatologia legata a questo crimine, a questa malattia mortale che avviene sotto gli occhi di tutti. Per molti aspetti, i race-mixer condividono problemi simili a quelle persone che soffrono di alcolismo o tossicodipendenza, che devono essere inquadrate all’interno di un mondo schizoide dominato da auto-indulgenza e odio di sè, evasione dalla realtà e auto-distruzione, negazione del futuro e fuga dal presente, ecc. Spesso sentiamo persone che giustificano il meticciamento razziale e altre forme di auto-indulgenza degenerativa come “fatti privati di un individuo”, come se non fossero fatti nostri il tipo di società in cui viviamo, non importa quanto sociopatica possa essere. Coloro che si aggrappano alla filosofia del culto dell’individuo, in cui l’obiettivo finale dell’universo è l’individuo, il quale non deve nulla all’universo da dove proviene, ovvero ciò che chiamiamo il ” culto di me stesso”, stanno fondamentalmente conducendo le loro vite come se stessero ripetendo la frase del re di Francia: “Dopo di me, il diluvio”.
Le persone che pensano di avere il diritto divino di rimuovere i biscotti dal barattolo della società, senza mettere nulla in cambio, non hanno soluzioni ai problemi sociali e razziali, perché essi stessi sono in gran parte il problema. La qualifica “gran parte” è qui usata per indicare che la logica per la quale avviene il meticciamento, l’assunzione di droga, il debito-schiavitù, il lavoro trasandato, la disonestà e l’irresponsabilità è architettata, con motivi distruttivi e predatori, da coloro che attualmente dominano i ‘nostri’ mezzi di informazione , educazione e intrattenimento.
Mentre vi è una vasta mole di letteratura sui signori del caos Ebraico/Sionisti, sembra ci sia ben poco in termini di studi riguardo ai veri responsabili del genocidio che sta avvenendo tramite il meticciamento, essi stessi vittime di questa propaganda degenerativa che è diventata la base legislativa del governo in tutto il mondo occidentale. Andiamo a vedere le motivazioni che stanno dietro il meticciamento da parte dei seguenti soggetti, in modo da poter meglio comprendere la natura di questa azione, che non è solo un crimine, il crimine di genocidio, ma una malattia psicologica e sociale.

Il Maschio di Colore
Il dittatore Indonesiano Sukarno disse che ‘amava’ le donne Bianche perché, attraverso loro, avrebbe potuto avere la sua vendetta contro i suoi padroni Bianchi. L’attivista di colore e ‘guru’, Eldridge Cleaver, ha detto e scritto la stessa motivazione per spiegare i suoi atti di stupro nei confronti delle donne Bianche. Stuprandole, egli stava avendo la sua vendetta sulle persone Bianche e sui valori sociali dei Bianchi. C’è questo aspetto nello stupro omosessuale che è così dilagante nel ‘nostro’ sistema carcerario e, come tale, snatura l’atto sessuale della creazione e dell’amore nello svilimento di una persona e attraverso quella persona, la denigrazione dei suoi valori razziali. L’altra faccia della medaglia non è meno minacciosa, l’uomo di colore che desidera ‘fare l’amore’ con una donna Bianca sta mostrando l’odio per sé e per la sua discendenza. Il desiderio che può avere di ‘migliorare la sua razza’ o di ‘far decadere la razza Bianca’ prendendo una donna Bianca è né più né meno che un enorme complesso di inferiorità, che rifiuta di ammettere e, quindi, di risolvere. L’attrazione che il maschio di colore prova verso una femmina Bianca è, in realtà, un’ammissione del fatto che le femmine di colore, e quindi i maschi di colore, sono brutti e sessualmente non attraenti. In una certa misura, i fornitori Ebrei di stimolazione sessuale sono responsabili di aver fatto sì che i tratti fisici Bianchi siano sinonimo di ‘bellezza’, ‘status sociale’ e di altre qualità generalmente considerate desiderabili, tanto che la chirurgia estetica in Giappone si sta adoperando per ‘Europeizzare’ i tratti del viso delle donne. Il maschio di colore non è, quindi, soddisfatto solo nel dare e ricevere affetto nella sua relazione con una donna Bianca; si sente obbligato a fornirle bambini per mostrare la sua virilità e la sua posizione dominante e, quindi, per ‘vendicarsi’ sulla Razza Bianca. Alla fine, la vendetta che ottiene sarà su sé stesso.

La Femmina di Colore
Qual è la sua motivazione per desiderare un maschio Bianco? Per certi versi, è simile alla sua controparte di sesso maschile, ma ci sono delle differenze. Che sia a causa dell’odierna propaganda ‘unisex’ o per una basilare qualità Ariana di gentilezza, i maschi Bianchi sono visti come mariti superiori dalle femmine di colore, perché sono dolci e più attenti rispetto alla loro controparte maschile. In Africa, Asia e America Latina, è consuetudine che la femmina di colore faccia tutto il lavoro pesante, il taglio della legna e la raccolta dell’acqua, la cura della casa e l’allevamento dei figli, il guadagno e il risparmio dei soldi, ecc. mentre il maschio di colore adempie al suo tradizionale ruolo di ‘cacciatore’, che di solito sta a significare che egli trascorre il suo tempo alla ricerca di femmine aggiuntive con le quali egli può godere del sesso. Di tanto in tanto ‘dimostra’ il suo ‘amore’ per la femmina picchiandola ogni volta che sospetta che gli stia negando il suo ‘amore’, vale a dire lavoro e/o denaro. Una volta un’ingenua donna Europea chiese ad un vecchio corriere come fosse possibile per lui, appartenente ad una tribù Africana, “mantenere” così tante mogli. “Signora”, balbettò, “non sono io che mantengo le mogli. Loro mi mantengono! ”
La tradizione dei Bianchi secondo la quale il maschio è o dovrebbe essere colui che provvede alla famiglia e non la donna o i bambini, è una di quelle che sono dure a morire e si riflette nei dubbi e timori a carico dei molti “uomini di casa” Bianchi. Il maschio di colore, tuttavia, ritiene che essere mantenuto da una donna sia la sua prerogativa tradizionale, non provando alcun disagio, perché di solito non è presente fra le sue donne e i suoi bambini, che visita in serie, come è consuetudine nelle società poligame. Per quanto riguarda i bambini, se non hanno alcun lavoro da fare, sono invitati a giocare per le strade. Il maschio di colore è in gran parte indifferente al numero e al destino della sua progenie e ‘insegna’ alle sue donne ad essere sottomesse e servili ogni volta che sembrano dimenticare il loro ruolo tradizionale nella società di colore. Si possono ora capire la motivazione della donna di colore che la spingono alla ricerca di un maschio che sia sottomesso a lei e ‘di bell’aspetto’. Per il lettore Bianco di questo articolo, è importante sottolineare che, per le persone di colore, Bianco è visto come ‘bello’, ‘desiderabile’ e di ‘alto rango’, a prescindere da tutta la recente propaganda sul ‘Nero-è-bello’ che ha colpito per lo più i Bianchi. In Brasile, per esempio, si è soliti dire che “una mosca è caduta nel latte” (“uma mosca ne leite”), quando una donna dalla pelle chiara ha una prole dalla pelle scura. Come in tutte le società di colore, c’è una gerarchia di bellezza e di status generalmente riconosciuta, solitamente basata su ciò che per i Bianchi sarebbe una sottile o invisibile variazione del colore della pelle, per lo più in favore di chiunque rechi caratteristiche ‘Bianche’ o ‘più Bianche’. La recente scelta di una ‘reginetta di bellezza’ Americana con gli occhi azzurri e la carnagione più chiara rispetto ai Neri è un esempio dei canoni di bellezza in ogni società di colore, soprattutto dove predominano idee straniere e meticciamento. Nella tradizionale società Africana Nera, prima che si facesse sentire l’influenza dei Bianchi, la bellezza femminile era in gran parte correlata alla quantità di grasso corporeo, in particolare nella regione dei glutei, un po’ paragonabile all’ideale’ della bellezza femminile dipinto da Rubens, le cui modelle Bianche furono criticate dagli spettatori del 20° secolo come “grasse e sulla quarantina”. In quei giorni, naturalmente, il maschio Nero era troppo pratico per cercare il modello o lo status in qualsiasi altra che non fosse una donna Nera che poteva fornire lo sfogo sessuale, il lavoro ed i bambini che si sarebbero presi cura di lui durante la sua vecchiaia. La femmina Bianca è diventata desiderabile in Africa in tempi relativamente recenti, con il crollo del costume tribale e la tendenza esplosiva verso l’urbanizzazione, e il maschio Bianco è diventato auspicabile per la femmina di colore a causa della sua correlazione con i desiderabili stili di vita urbani e non-tradizionali. Una volta con il maschio Bianco di sua scelta, la femmina di colore cementa il rapporto con il maggior numero di bambini meticci, come è in grado di sopportare, sapendo che il maschio Bianco si sente obbligato ad aiutare nell’allevamento dei ‘suoi figli’.

Il Maschio Bianco
Quante volte si sente la lamentela secondo la quale le donne Bianche sono troppo esigenti ed è troppo difficile viverci insieme? Molti maschi Bianchi che si sentono in questo modo, per qualsiasi motivo, giustificabile o ingiustificabile, di solito vanno alla ricerca di donne di colore che considerano “più femminili”, cioè più remissive e attente alle esigenze maschili rispetto alle femmine Bianche. Alcuni ricercatori ritengono che questo comportamento genocida affonda le sue radici nel lavoro degli Ebrei che dominano i media, i quali, nel corso dei decenni, hanno eseguito una massiccia propaganda per femminilizzare i maschi Bianchi e mascolinizzare le femmine Bianche. Altri basano questa malattia nella tradizione delle comunità coloniali di frontiera in Nord America, dove le donne erano scarse e, di conseguenza, gli uomini erano più ansiosi di compiacerle. C’è, tuttavia, un altro aspetto della ricerca del maschio Bianco per la femminilità di colore e che può essere meglio designato come concetto del ‘buon selvaggio’. Questa idea ha preso piede nel periodo di Jean Jacques Rousseau, John Locke e più tardi Karl Marx. Con la cosiddetta Età della Ragione, il monopolio morale delle chiese Cristiane fu messo in discussione, soprattutto in alcuni circoli filosofici i cui esponenti non avevano più bisogno di temere i roghi dell’Inquisizione. Per secoli, i Cristiani non solo avevano predicato, ma avevano legiferato un intero corpo del diritto e del pensiero sociale che si basava sul male di base dell’uomo. Il peccato originale aveva ‘condannato’ ogni persona all’inferno, a meno che non si fosse fatta battezzare dagli ‘uomini santi’, a pagamento, naturalmente, e quindi si fosse fatta ‘spazzare via’ simbolicamente il suo Peccato Originale. Non soddisfatti dall’efficacia di questo rituale, però, i Cristiani continuarono a comportarsi come se tutti gli uomini fossero fondamentalmente malvagi e, quindi, che dovessero essere circondati da ogni sorta di controllo e verifica sociale  che furono forniti da istituzioni come le chiese e il governo. Proprio come predicarono i Cristiani, senza alcuna buona ragione, che l’uomo era praticamente “malvagio”, così i filosofi dell ‘”Età della Ragione” postularono, senza alcuna buona ragione, che l’uomo era fondamentalmente “buono”. La bontà di base di tutta l’umanità era ‘contrastata’ e trasformata in male, perché “le istituzioni umane rendono gli uomini cattivi”. Quali erano queste istituzioni? Bene, erano i governi su tutti i livelli, anche il municipio locale, le chiese, le fattorie, i negozi, le scuole, le fabbriche e anche la famiglia! Questo tipo di pia-illusione volontaria ha portato questi filosofi, o dovremmo dire ciarlatani, a concludere che l’uomo che viveva ‘nello stato di Natura’ era al 100% buono perché aveva lo 0% di queste “nefaste” istituzioni e le loro conseguenti ‘catene’ e censure sociali. Se avete mai letto la Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione degli Stati Uniti, vedrete una rappresentazione legislativa di tali idee e ogni volta che si sente che “il governo governa meglio quando governa meno”, allora troverete un sostenitore di queste. Il Manifesto del Comunismo è stato visto solo dai suoi autori come un passo verso il ritorno all’ ‘Ideale Uomo vivente nello Stato di Natura’, simile ad Adamo ed Eva prima della ‘Caduta’. I nichilisti che hanno fatto esplodere gli uffici postali e le altre emanazioni esterne del governo si erano impegnati, insieme con gli Anarchici, a  realizzare il “ritorno allo Stato di Natura” in un’Europa eccessivamente istituzionalizzata. Gli altri Europei, sapendo ben poco delle società, delle istituzioni e dei costumi non-Europei, fraintesero la mancanza di tecnologia moderna, di istituzioni identificabili e di libertà dalle norme sociali, ovvero dalle norme sociali dei Bianchi, fra le persone di colore,  come se le persone di colore fossero ‘più vicine alla Natura’ e quindi ‘migliori’ rispetto alle persone Bianche. Gli antropologi hanno cercato la ‘nobiltà’ nel selvaggio e tutto quello che hanno trovato sono state persone che vivono in comunità con istituzioni, obblighi sociali e sanzioni, gerarchie e governi, certamente non migliori in termini di ‘bontà’ e, spesso, di gran lunga peggiori a causa delle esigenze delle condizioni di vita primitive. Ma il mito del ‘buon selvaggio’ continua a vivere, rappresentato da scrittori di narrativa come Karl May, Edgar Rice Burroughs e altri, catturando l’immaginazione di molti giovani Bianchi. Facendo l’amore con una donna dalla carnagione scura, credono di essere partecipi della Natura e, di conseguenza, della ‘bontà’. A questo riguardo il maschio Bianco non ha alcuna obiezione sui bambini meticci, perché anche loro sono ‘più vicini alla Natura’ rispetto a quanto lo sarebbero i propri figli Bianchi e, quindi, sono ‘migliori’.

Un ulteriore aspetto della motivazione per il genocidio da parte del maschio Bianco è evidente in quelle società, come l’odierno Sud Africa, dove le madri Bianche sono ‘troppo occupate’ per crescere i propri figli durante i loro anni più formativi. La prima donna che ogni uomo potrà mai conoscere intimamente è la propria madre. Foreste di alberi sono state abbattute per produrre la carta su cui quest’importante relazione è stata esposta, quindi per essere breve, se la prima esperienza del maschio Bianco con una femmina è con una donna Nera o di colore, è la sua immagine che influenzerà questo concetto e desiderio maschile per una donna nei suoi anni sessualmente attivi e maturi. Per un resoconto Latino-Americano di questo fenomeno si può leggere “A Casa Grande” di Gilberto Freyre o la sua traduzione in inglese, “I Padroni e gli Schiavi”.

La Femmina Bianca
Lei esemplifica la differenza tra i sessi che i propagandisti Ebrei, incluse le femministe Ebree, cercano di negare. La femmina è dotata di differenze psicologiche rispetto al maschio, di qualunque razza, che sono il risultato delle sue differenze fisiologiche, cioè biologiche. Le donne possono piangere più spesso degli uomini, ma sembrano possedere una maggiore capacità di sopportare il dolore rispetto agli uomini; infatti, il processo biologico della gravidanza è tradizionalmente visto come doloroso, ma non per questo è meno ricercato dalla maggioranza delle donne. La femmina ha anche un istinto specializzato derivante dal bisogno umano di proteggere i giovani. Questo è chiamato ‘istinto materno’, che è spesso esemplificato dalla dolce, amorevole cura che una donna, di solito la femmina Bianca, conferisce ai giovani, ai deboli, agli esili, ai malati e anche al brutto di qualsiasi specie, animale o vegetale. A volte questo istinto per la sopportazione del dolore e per il sacrificio si distorce in masochismo, soprattutto perché è il ruolo biologico della donna quello di ‘sottomettersi’ al maschio che deve impegnarsi attivamente nel processo biologico della fecondazione. Il fatto che alcune donne Bianche, nonostante la loro educazione mascolinizzata, in realtà godano per la dominazione maschile, è dimostrato ogni volta che vediamo un’attraente femmina Bianca in compagnia del suo consorte Nero o di colore (il cui aspetto potrebbe spaventare un gorilla amoroso) trainati , naturalmente, da un branco di bambini meticci.
Gli osservatori nella regione Caraibica riferiscono il fenomeno di giovani e belle donne Bianche in cerca del più brutto e più odoroso degli isolani con cui fare sesso, e persino per portarlo a casa come ‘marito’, anche se risultano essere spesso protettori. E’ interessante notare che lo stile di vita del protettore nella società Bianca assomiglia quasi alla vita del maschio di colore nella propria società. Non deve sorprenderci il fatto che troviamo molti protettori di colore nelle nostre società Bianche, più di quanto non dovrebbero sorprendersi gli Africani nel vedere scimmie arrampicarsi sugli alberi. Alle donne Bianche viene insegnato a sentirsi ‘colpevoli’ perché sono migliori e più belle rispetto alle loro controparti di colore, proprio come i Cristiani insegnavano alle persone sane e benestanti a sentirsi ‘colpevoli’ perché non sono storpie, malate e povere. Così vediamo una combinazione malsana di buonismo artificialmente instillato , senso di colpa e disinformazione sul buon-selvaggio che, unite alle caratteristiche biologiche naturali della femmina Bianca, la intrappolano nel circolo vizioso del genocidio. Va notato che i maschi Bianchi e le femmine Bianche cercano a volte compagni di colore, al fine di ‘punire’ le loro controparti Bianche, negando se stesse ai Bianchi e donandosi alle persone di colore. Questo motivo infantile diventa spesso parte della sindrome del ‘buon selvaggio’ che il viaggiatore osserva nei suoi viaggi esteri e nazionali e, sempre più spesso, a casa propria.

Ora che il governo degli Stati Uniti ha ratificato il Trattato o “Convenzione” sul Genocidio, dobbiamo fare in modo che coloro che sostengono il meticciamento e coloro che lo praticano vengano puniti nella massima misura consentita dalla legge. Va ricordato che tutti coloro che sono stati accusati e condannati per ‘genocidio’ nel processo-farsa degli Alleati a Norimberga furono impiccati. Diversamente dall’uccisione dei membri di una razza da parte di un’altra razza, una pratica storica ormai considerata un crimine, la mescolanza delle razze uccide non una, ma ogni razza coinvolta. Il meticciato è quindi il peggior esempio di genocidio. Gli schernitori respingono con disinvoltura questa affermazione considerandola una sciocchezza, perché la discendenza derivata da un incrocio razziale è in grado di respirare, mangiare, parlare e riprodurre. In altre parole, la mescolanza produce vittime ‘vive’ invece che morte, ma questo ignora non solo la qualità della vita, nega la posizione dell’uomo e il suo ruolo nell’universo, la sua responsabilità verso i suoi simili e la sua discendenza. I moderni liberali sono molto attenti alla qualità della vita piuttosto che alla quantità di coloro che sono tecnicamente vivi perché le loro funzioni corporee sono intatte. Sostengono l’eutanasia e l’aborto, perché queste pratiche ‘rendono la vita migliore’, indipendentemente dalla loro illogica incoerenza quando si parla di pena capitale. Quando esaminiamo la qualità della vita in quei territori meticci come l’America Latina, l’India o il Medio Oriente, vediamo poco raccomandare nell’estensione di questa pratica. Anche il patriota Americano, Patrick Henry, preferì la morte ad una vita di schiavitù. È così che i race-mixer e la loro progenie di vittime possono dire di essere ‘vivi’, ma solo sul più rudimentale e caotico dei livelli. Negli scritti degli antichi conquistatori Ariani dell’India troviamo la seguente saggezza: “Dalla corruzione delle donne segue la confusione di razze; dalla confusione delle razze la perdita di memoria; dalla perdita della memoria la perdita della comprensione; e da questo, tutti i mali ”

In altre parole, la mescolanza delle razze che sono la creazione di Dio, e/o, se si preferisce,  il prodotto di millenni, in termini di evoluzione naturale, è la distruzione di un patrimonio prezioso, senza il quale non può esserci futuro per l’umanità. Il caos che è descritto nella Favola della Torre di Babele è esattamente ciò che la mescolanza comporta, e il caos è il preludio alla morte e alle tenebre. Come le vittime dell’AIDS, le vittime del meticciamento mettono in pericolo le società in cui vivono perché non hanno la comprensione. Basta solo osservare l’Ebreo, un tipico prodotto del meticciamento, per vedere questo. Basta osservare la sua impazienza, i suoi conflitti e contraddizioni schizofreniche, la sua frustrazione eterna, l’insicurezza, l’insoddisfazione e l’infelicità, la sua disarmonia con l’universo, per sapere che cosa il destino riserva per l’uomo sul Pianeta Terra una volta che ha perso la sua identità razziale e personale. Nessuno può trovare la sua strada se non sa chi è. Il meticciamento sta alla nostra razza come l’assunzione di LSD sta alla nostra psiche, e ricordiamo anche che “Quelli che Dio vuole distruggere, prima li fa impazzire.”

La Razza Bianca è Inferiore?

19 febbraio 2012
La Razza Bianca è Inferiore?
di Kevin Alfred Strom
Ho ricevuto un messaggio di posta elettronica qualche tempo fa in cui venivo accusato di essere un “Suprematista Bianco”. Non darò il nome della persona che mi ha scritto questo commento, anche se ha lasciato il messaggio, incluso il suo nome, in un forum pubblico su una rete di computer che può essere accessibile a chiunque. Io non darò il suo nome perché non mi ha dato il permesso di farlo. Avevo lasciato un messaggio sulla rete, chiedendo a tutti coloro che hanno letto il messaggio di sintonizzarsi su American Dissident Voices e richiedere l’ultimo palinsesto radiofonico. Costui rispose, senza neanche un “piacere di conoscerla”, chiamandomi “Suprematista Bianco”, e altri epiteti che non voglio menzionare. Beh, io non sono un Suprematista Bianco. Ma il fatto che questa persona mi abbia chiamato così fa capire quanta ignoranza e disinformazione faziosa c’è in giro quando si parla di questioni razziali in generale o del programma ADV in particolare.

Il mio dizionario definisce “Supremazia Bianca” come “La dottrina derivante dalla convinzione che la razza Bianca sia superiore alla razza Negra e che quest’ultima debba quindi essere mantenuta in una posizione di inferiorità economica e sociale”. Per spiegare meglio, un Suprematista Bianco crede che razze diverse debbano vivere insieme nella stessa società, e che i Bianchi dovrebbero dominare le altre razze. Io non credo affatto in questa idea.

Io credo che ogni razza o gruppo etnico all’interno di una razza, che considera se stesso un popolo separato e distinto con le proprie qualità distintive, valori ed interessi, dovrebbe essere libero di perseguire il suo destino in perfetta indipendenza e libertà. Ed io sono abbastanza razionale per vedere che quando razze diverse sono costrette a vivere insieme nella stessa società, i loro interessi naturalmente si scontrano e ogni gruppo cerca di trovare la propria strada. Questo si traduce sempre in un gruppo che domina gli altri. A volte le carte in tavola cambiano e un gruppo in precedenza dominato prenderà il controllo e si vendicherà sui suoi ex-oppressori. Ma ogni volta che le persone sono costrette a vivere in una società multirazziale, vi è quasi sempre questa situazione di conflitto e/o di supremazia. Noto anche che la FORZA è in genere necessaria per creare una società multirazziale, dal momento che nelle nazioni, nei quartieri e nelle mense scolastiche, gli esseri umani gravitano in modo del tutto naturale attorno ai propri simili. Si tratta di una caratteristica comportamentale che è innata in noi e quindi, dobbiamo convenire, di valore. Non importa quante leggi “integrazioniste” fanno passare i criminali di Washington, questa tendenza naturale a voler vivere e lavorare tra i propri simili, questa auto-segregazione se volete, continua a confondere i burocrati. Intellettuali di sinistra storcono il naso regolarmente per il fatto, apparentemente terribile, che le razze negli Stati Uniti sono attualmente quasi come separate, come lo erano in quei giorni, apparentemente malvagi, risalenti a trent’anni fa.

Io non sono per la supremazia bianca, supremazia nera, supremazia ebraica, o per qualsiasi altro tipo di supremazia in una nazione multirazziale. Abbiamo intrapreso una strada multirazziale in America, prima con la schiavitù, e oggi, più che mai, con l’integrazione. E’ stato un disastro per tutti. Ha fatto a pezzi l’America già una volta e, se gli consentiamo ancora di proseguire, la farà a pezzi di nuovo.

Se dovete affibbiarmi un’etichetta, usate Nazionalista o Separatista, non Suprematista. Dato che sono un’Americano Bianco e ho a cuore il futuro del mio popolo, e sfido chiunque a dire che ci sia qualcosa di sbagliato in questo, immagino tu possa chiamarmi Separatista Bianco. Tutttavia ho riscontrato molte cose in comune con separatisti e nazionalisti di altre razze, perché stanno per lo più lavorando alla stessa cosa su cui sto lavorando io, la separazione pacifica e volontaria delle razze, e la vera indipendenza e la vera libertà per tutti i popoli. Ho trovato più cose in comune con nazionalisti Neri o Indiani Americani, per esempio, che con i liberali Bianchi che vogliono costringerci tutti a mescolarci insieme per soddisfare il loro sogno irrealistico di un governo mondiale, o con i ricchi conservatori Bianchi che vogliono forzare i lavoratori Bianchi a mescolarsi con Neri e Messicani, affinchè la manodopera a basso costo aumenti i loro profitti. Non ho nulla in comune con Bianchi che la pensano in questo modo!
Bene, si può sostenere che per separare le razze e far ottenere a ciascuna di esse l’indipendenza e la libertà che desidero dovrei usare la forza. Ebbene, i nostri antenati Americani hanno dovuto usare un po’ di forza per ottenere la propria indipendenza e la propria libertà da re Giorgio III; quindi, suppongo ci sia qualche merito in questo modo di pensare. Ma l’idea separatista ha un sacco di qualità che penso la rendano una delle ideologie esistenti più pacifiche e non-violente. Per prima cosa, come ho già detto, la gente in modo naturale forma famiglie, famiglie allargate, associazioni volontarie, e sì, nazioni e governi, con coloro con i quali avvertono affinità, con quelli della loro stessa razza. Quindi, se togliessimo la forza implicita di tutte queste cosiddette leggi “integrazioniste” che abbiamo ora, la gente continuerebbe semplicemente a fare quello che ha fatto in modo naturale per molte migliaia di anni, e il 90% delle separazioni razziali avverrebbe automaticamente, senza dover far passare una legge o senza sparare un colpo.

Inoltre, un gran numero di persone, di tutte le razze, sono già dalla nostra parte, anche se spesso non riescono ad ascoltare il punto di vista separatista a causa di alcune lobby che lavorano per tenere i nostri libri fuori delle biblioteche e i nostri programmi fuori dalla circolazione. La stragrande maggioranza delle persone decenti Bianche e Nere preferirebbero che i loro figli e figlie si accoppino e si sposino tra loro simili. Lo so per esperienza personale, e le statistiche matrimoniali me lo confermano. Sebbene il numero di unioni interrazziali è tragicamente aumentato, rappresenta ancora una parte molto piccola del totale, nonostante la più grande e più sostenuta propaganda condotta nella storia li promuove dai nostri pulpiti, nelle nostre edicole, nella televisione, ad Hollywood e nei cosiddetti “video musicali . Dato che la maggior parte delle persone vogliono la libertà e l’indipendenza, e preferiscono vivere sotto il loro governo e tra i loro simili, una volta che il nostro messaggio separatista si diffonderà in lungo e in largo, la situazione può evolvere fino al punto in cui da un lato si avrà l’elite globale e i loro alleati nei media e nella burocrazia che promuovono il governo mondiale e la multiculturalità, e dall’altro lato si avranno quasi tutti gli altri. Ecco perché l’Anti-Defamation League e le altre organizzazioni di sovversivi e traditori in questo paese si adoperano per far si che American Dissident Voices venga messo fuori onda. Realizzano che sempre più persone si stanno rendendo conto dei loro piani di genocidio, per questo vogliono tappare il buco nella loro diga di menzogne dei media in modo che la verità non ne fuoriesca più.
Un sacco di persone che si stanno rendendo conto della natura genocida del programma multiculturale sono persone di colore, nazionalisti Neri per essere esatti. Riflettendo su questo fatto, sono preoccupato dalla consapevolezza che il mio popolo non ha raggiunto lo stesso traguardo delle altre razze su questo fatto. Quindi penso che confonderò ancora una volta i miei critici, dedicando il resto di questo saggio a descrivere, non la superiorità, ma l’inferiorità della razza Bianca.

L’inferiorità della razza Bianca è evidente. Ora, ci sono molte cose in cui noi siamo superiori, almeno per i nostri standard. Abbiamo portato un uomo sulla Luna. Abbiamo inventato il transistor, il computer e, virtualmente, ogni altra meraviglia tecnologica di questa era. La nostra razza ha prodotto uomini come Shakespeare e Socrate, Pitagora e Poe, Robert E. Lee e Giulio Cesare, Michelangelo e William Shockley. Questi uomini, e le civiltà che noi e la nostra specie abbiamo costruito, sono degni e ammirevoli. Meritiamo di sopravvivere. Ho dedicato una buona parte della mia vita a dire questo.
Ma come la nostra razza può essere degna ed ammirabile, secondo i nostri standard, bisogna ammettere che esiste uno standard più alto. È l’unico standard obiettivo. E’ lo standard della Natura. Come una delle più grandi menti di questo secolo ha dichiarato, il Dr. Revilo Oliver, nel suo libro Il Declino degli Stati Uniti: “L’unico criterio oggettivo di superiorità, tra le razze umane come tra tutte le altre specie, è biologico: i forti sopravvivono, i deboli soccombono . La razza superiore dell’umanità attualmente è quella che uscirà vittoriosa, se per la sua tecnologia o per la sua fecondità, dalla prossima lotta per la vita su un pianeta sovraffollato”. In altre parole, se riusciremo a sopravvivere nei secoli successivi, potremmo oggettivamente essere chiamati superiori a quelle razze che non sopravviveranno. Questo è un grande “se”.

Gli Americani Bianchi sono attualmente decisamente inferiori ad altre razze in molte tecniche cruciali di sopravvivenza. Una di queste abilità è la capacità di organizzare e difendere gli interessi della nostra razza. Siamo tutti a conoscenza del NAACP, la Nation of Islam, il Black Caucus , la Urban League, e molte altre organizzazioni razziali che agiscono per quelli che ritengono essere gli interessi delle persone di colore. Questi nomi conosciuti sono solo la punta dell’iceberg. Ho davanti a me l’opera di maggior riferimento per le organizzazioni negli Stati Uniti, l’Enciclopedia delle Associazioni. Nella categoria delle organizzazioni Nere, ho trovato circa 300 voci separati, tra cui il Black Book Writers Association, la National Association of Black County Officials, la National Association of Black and Minority Chambers of Commerce, la National Association of Black Veterans, la National Association of African-American Students of Law, l’Emergency Black Survival Fund, il Black United Fund, l’Association of Black Women Historians, il National Conference of Black Mayors, la National Black-Owned Broadcasters Association, il Council for a Black Economic Agenda, la National Association of Black Journalists, ecc, ecc, ecc e potrei andare avanti per ore.

Ora passiamo alla pagina che elenca le organizzazioni Ebraiche. Numericamente, ci sono molti meno ebrei negli Stati Uniti rispetto ai Neri, ma nell Enciclopedia delle Associazioni ci sono almeno 600 organizzazioni Ebraiche elencate. Abbiamo tutti sentito parlare delle più grandi, il B’nai B’rith, l’American Jewish Committee, la Zionist Organization of America, ecc Ma avete mai sentito parlare delle altre cinquecento o seicento? Il Jewish Committee on International Affairs, il Jewish Student Press Service, il Coordinating Body of Jewish Organizations, il Jewish Documentation Center, la Association of Jewish Campus Professionals, la Association of Jewish Book Publishers, e così via…

Ora, lungi da me il criticare persone di colore o ebree che si organizzano. E’ naturale e logico che l’abbiano fatto.
Ma chiedetevi una cosa: le persone Bianche hanno organizzazioni simili a queste, che si propongono di difendere gli interessi degli Americani Bianchi? Chiaramente, non le abbiamo. Non c’è un White Press Council, non c’è un White Broadcasters Association, o un Miss White America beauty contest, etc. Se ci fosse, potete immaginare il polverone che avrebbero sollevato i media controllati? Per quanto la volontà di organizzarsi per il loro proprio interesse, gli Americani Bianchi sono nettamente inferiori. In difesa degli Americani Bianchi, si può affermare che ci sono alcuni segnali di speranza. Due di questi segnali sono le organizzazioni che producono il programma radiofonico ADV e la newsletter Free Speech, e questo sito, National Alliance e National Vanguard Books. Si potrebbe anche affermare che i politici criminali e i media controllati facciano tutto il possibile per sopprimere ogni sforzo a favore dell’auto-determinazione degli Americani Bianchi. Ma non ci sono scuse, davvero. Le organizzazioni già esistenti per gli Americani Bianchi dovrebbero essere 10.000 volte più grandi per essere paragonabili alle organizzazioni non-Bianche. E non lo sono. I Bianchi Americani si sono dimostrati inferiori in questa abilità cruciale di sopravvivenza.

Un’altro aspetto dell’inferiorità degli Americani Bianchi è la nostra credulità, che a volte rasenta il soprannaturale. Sembra che abbiamo volontariamente sospeso le nostre facoltà critiche, e crediamo a quasi tutto ciò che ci viene detto. Un piccolo esempio di storia recente: stavo ascoltando Tom Brokaw sulla NBC-TV qualche tempo fa, e ha detto che Nelson Mandela è stato il primo governatore Nero del Sud Africa in oltre 300 anni. Questo non è vero. La verità è che Nelson Mandela è il primo Nero che abbia mai governato il Sud Africa. A chiunque interessi ricercare la storia del Sud Africa troverà scritto che i pionieri Bianchi di quella terra non incontrarono nessuna tribù Nera fino a quando non si spinsero verso le loro frontiere a Nord. Prima dell’insediamento Bianco non c’era nessuna nazione del Sud Africa. Dopo che i Sudafricani Bianchi edificarono lì una civiltà, milioni di Neri immigrarno spontaneamente in quei luoghi a causa delle opportunità economiche. Ora i Sudafricani Bianchi hanno dimostrato la loro inferiorità, abbandonando il loro programma equo e ragionevole di istituire territori separati per i Bianchi e per i Neri di quella regione, chiamato Apartheid, accettando senza protestare il ribaltamento della loro intera nazione al Congresso Nazionale Africano Comunista.

Quando i media controllati hanno detto agli Americani nel corso degli ultimi 30 anni fino ad oggi, che Nelson Mandela è un santo, un combattente per i diritti umani e la democrazia in Sud Africa, gli ingenui Americani ci hanno creduto. Lo stesso Nelson Mandela autore del saggio Come essere un Buon Comunista, lo stesso Nelson Mandela che parla regolarmente di fronte a enormi bandiere comuniste con falce e martello, testimoniato da migliaia di persone. Ti dicono che Nelson Mandela è un semidio e un amico dei Neri, e ti dicono che io sono un Suprematista Bianco. Beh, non ho mai torto un capello sulla testa di una sola persona Nera, eppure i media controllati vorrebbero che tu mi insultassi in quanto “seminatore d’odio”. Mentre l’ANC di Nelson Mandela, come è stato ampiamente documentato, ha ucciso decine di migliaia di persone di colore in Sudafrica, perché non volevano sottomettersi alla dominazione comunista.

Una delle principali tecniche utilizzate dall’ANC comunista per disciplinare i Neri recalcitranti si chiama “necklacing”. Nel caso in cui non sappiate cos’è il necklacing, lo descriverò. Di solito vengono tagliati i tendini delle braccia e delle gambe della vittima, in modo che non possa fuggire o rimuovere la sua “collana”. La collana è un vecchio pneumatico che è stato imbevuto di benzina, posizionato sopra la testa della vittima e dato alle fiamme. Chiunque abbia la sfortuna di assistere ad un incendio di pneumatici sa che i quest’ultimi bruciano lentamente e sono quasi impossibili da estinguere. La gomma infuocata bolle lentamente e crea delle bolle nella pelle della vittima. Non importa quanto si rotoli o lotti, non può fare nulla per spegnere l’incendio che lo sta letteralmente consumando. Egli morirà di una morte prolungata ed estremamente dolorosa. Moltiplicate questa immagine nella vostra mente per diverse decine di migliaia, e avrete un quadro realistico di quello che il grande amico dei Neri, Nelson Mandela, è veramente. Le vittime del necklacing erano quasi tutti Neri che si opponevano all’ANC comunista. La moglie di Nelson Mandela, Winnie Mandela, parlò per l’ANC quando disse: “Con i nostri fiammiferi e le nostre collane libereremo questo paese”. Tutti questi fatti su Mandela e l’ANC sono di dominio pubblico. Potrebbero essere trovati da chiunque voglia farlo di propria spontanea volontà. Ma la maggior parte degli Americani Bianchi crede a tutto ciò che gli viene detto. I padroni dei media di New York e Hollywood rideranno di gusto per la nostra credulità, per la nostra fede nella loro immagine di Nelson Mandela, che è completamente in contrasto con i fatti. “Possiamo far credere ai porci Americani qualsiasi cosa”, avranno strillato.

I lettori abituali di questa newsletter sanno bene che Nelson Mandela è solo una delle molte cose su cui i padroni dei media mentono. Ma il punto a cui sto cercando di arrivare è che la maggior parte degli Americani Bianchi sono molto, molto creduloni. Se gli dite con un tono serio che i marziani sono sbarcati nel New Jersey vi crederebbero. Non vogliono o non possono verificare i fatti per conto proprio, e, finché continuano ad avere birra, calcio e riviste porno, a quanto pare non gli importa che il loro paese gli è stato rubato. Cinquant’anni di menzogne da parte dei media controllati e ancora credono, ancora si fidano. Queste caratteristiche non possono essere considerate come un buon presagio per la loro futura sopravvivenza. Devono essere considerate come ulteriori prove dell’inferiorità Bianca.
Ma, naturalmente, non tutti gli Americani Bianchi sono inferiori.

Sono sempre di più quelli fra noi che prendono coscienza del fatto che per tutta la vita siamo stati usati e siamo stati raggirati dai media e dal governo. E ci sono milioni di persone che non hanno capito tutti i dettagli di questo piano, ma che sono comunque consapevoli che c’è qualcosa di seriamente sbagliato in questo paese, consapevoli solo del fatto che abbiamo perso il controllo della nostra nazione e del nostro destino. E’ il mio lavoro, ed è anche il vostro lavoro, svegliare quelli che possono essere risvegliati, educare coloro che possono essere educati, coloro che riescono a pensare con la propria testa, perché nella prossima rivoluzione Americana, saranno le uniche persone che conteranno.

http://www.natall.com/free-speech/fs9512a.html

 

Chi è Bianco?

19 febbraio 2012
Chi è Bianco?
di John Law,
Stormfront Senior Moderator

“Nazionalismo Bianco.” Entrambe queste parole sono ugualmente importanti.
Buonasera, sono John Law, Stormfront Senior Moderator e membro di National Vanguard.
Stasera mi piacerebbe discutere della prima parte del termine ‘White Nationalist’ e rispondere alla domanda “Chi è Bianco?”

E’ un giusto quesito, una domanda davvero fondamentale. I nostri nemici non hanno difficoltà ad individuarci così, ma a volte le persone che stanno diventando razzialmente consapevoli hanno difficoltà a rispondere a questo interrogativo. E’ il tipo di domanda che può creare argomenti cavillosi e noiose discussioni tecniche. Queste cose vanno bene nel loro contesto, ma ciò di cui la gente ha realmente bisogno, per iniziare questo cammino verso il Nazionalismo Bianco, è una definizione semplice che può essere facilmente applicata a quasi ogni situazione.

Quindi, in risposta alla domanda: “Chi è Bianco?” noi rispondiamo: “I non-Ebrei di discendenza interamente Europea. Nessuna eccezione.”

Cosa comprende la parola “Europeo?” Quelle zone a nord del Mediterraneo e ad ovest degli Urali corrispondenti grosso modo a ciò che era precedentemente nota come cristianità Europea.

Da notare la parola “interamente” — “di discendenza interamente Europea”. A volte una persona può farci sapere di essere in piccola parte non-Bianca, circa 1/64esimo o 1/128esimo, per poi chiederci se lo consideriamo ancora come Bianco. La risposta è che se una persona si identifica con la sua parte non-Bianca, tanto che si preoccupa e si sente in dovere di parlarcene, noi lo consideriamo come un non-Bianco.

Se qualcuno dovesse dire di avere il 12,5% di sangue Amerindo, per quanto ci riguarda, è questo ciò che è, ovvero 1/8esimo non-Bianco. Questo è qualcosa su cui non possiamo transigere. O sei Bianco o non lo sei.

D’altronde, su una piattaforma virtuale anonima, non abbiamo il contatto faccia-a-faccia che abbiamo nel mondo reale. Non abbiamo gli indizi visivi, il linguaggio del corpo, le espressioni vocali, le espressioni facciali, le impressioni complessive che possiamo riscontrare in un incontro dal vivo. In incontri di persona, se qualcuno appare come Bianco, sembra Bianco, si comporta da Bianco, dice di essere Bianco, possiamo tranquillamente presumere che esso lo sia. Ma su una piattaforma virtuale anonima non abbiamo indizi visivi e uditivi. Un utente può postare a tutti una foto di chiunque e pretendere di essere quella persona, ma se non lo abbiamo incontrato dal vivo, non sappiamo chi realmente esso sia. Su una piattaforma virtuale anonima tutto ciò che abbiamo è ciò che un utente scrive, e se scrive che è in parte non-Bianco, allora questo è quello che è, in parte non-Bianco.

Il Dr. William Pierce ha detto in proposito:

Chi può dire che egli non abbia completamente ascendenze non-Ariane nel suo albero genealogico? Non io. La maggior parte delle persone può dire chi sono i propri genitori e nonni. Solo alcuni Americani possono risalire fino a quattro generazioni. Dubito che almeno l’uno per cento degli americani possa andare indietro di sei generazioni, con qualsiasi grado di certezza. Ebrei e liberali colgono la palla al balzo per confondere la gente con l’affermazione che siamo tutti meticci, che non esiste una razza “pura”, ecc – quindi, non serve a niente cercare di preservare la Razza Bianca, perché in realtà essa non esiste.

Sono sicuro che non vi siete fatti ingannare da questo sofisma. Dobbiamo essere pratici. Sappiamo che esiste una Razza Bianca, e che è facile selezionare le persone da quella razza che costituiscono un relativamente “puro” sotto-gruppo. Io non sono un esperto di etnologia Amerinda, ma so che gli indiani sono composti da molte tribù che erano razzialmente distinte, che vanno dal Caucasoide al Mongoloide. Quindi, se uno ha una componente Indiana, dipende molto da quale tribù. Come regola molto approssimativa, se una persona sembra Bianca e reputa se stesso Bianco ed è il tipo di persona a cui ai nostri membri non dispiacerebbe far sposare le loro sorelle, e se sappiamo che lui è più di un sedicesimo non-Bianco, lo consideriamo Bianco.

Come ho detto, questa è una regola approssimativa. Una persona può credere che uno dei suoi nonni sia un Indiano perché quei nonni vivevano in una riserva. Ma il fatto è che molte persone che si ritengono oggi Indiani e vivono nelle riserve sono più Bianchi degli Indiani, a causa dell’iniziale mescolanza razziale tra Bianchi e Indiani.

Questo tipo di domanda, sull’essere in parte non-Bianco, è posta incessantemente su Stormfront. Alcuni utenti fanno semplicemente un’innocente domanda, ma spesso gli altri sono anti-Bianchi alla disperata ricerca di modi per mostrare che siamo tutti meticci, che non esiste un qualcosa come la razza, che l’incrocio fra razze è buono e naturale, che tutti noi dovremmo solo andare a casa e lasciare che le cose seguano il loro corso.

Possono iniziare con un’affermazione estrema su qualche piccola mescolanza, diciamo 1/64esimo. Al che, se noi lo identifichiamo come non-Bianco ci reputano dei fanatici, ma se accettiamo loro e la loro pretesa, iniziamo a precipitare in un fatale pendio scivoloso. Si chiederanno “se 1/64esimo va bene, allora anche 1/32esimo va bene, perché c’è poca differenza fra i due”. E se va bene questo allora anche 1/16esimo deve essere ok. E così via, giù per questa discesa. Il loro fine ultimo è quello di metterci su questo pendio scivoloso perchè esso si conclude con “C’è solo una razza, la razza umana.”
Con questo, la razza Bianca è definita come inesistente.

Anche dopo che questi “anti” sono stati confutati, ritornano dopo qualche giorno con la stessa domanda, come se non ci fosse stata nessuna chiarificazione precedente, nella speranza che possano ostacolare un paio di nuovi arrivati e piantare i semi del dubbio. Tutto questo continua all’infinito.

Un’altra tattica della massa egualitaria è quella di tentare di ridurre le basi del Nazionalismo Bianco a qualcosa di assurdo e superficiale, come il colore della pelle. La nostra tesi è che siamo un popolo distinto e unico con la nostra cultura, la nostra storia e il nostro destino. Non abbiamo solo il diritto, ma il dovere morale di perpetuare noi stessi. Fare qualcosa in meno equivarrebbe al suicidio razziale. Noi facciamo di tutto per preservare la biodiversità, i gufi maculati, le lumache, i gorilla di montagna, etc. I Bianchi Europei meritano meno preservazione?

Un altro post che appare infinitamente su Stormfront è quello che denuncia i vari popoli Europei di non essere veramente Bianchi. In risposta a questa falsa accusa, la National Vanguard ha dichiarato che:

Grazie alla deplorevole comprensione generale sulla razza, è necessario per noi sottolineare che i Bianchi sono i discendenti di tutti i popoli storicamente Europei, tra cui gli Irlandesi, gli Slavi, gli Spagnoli, gli Italiani, i Greci, così come i Tedeschi, gli Scandinavi, i popoli Anglo-Sassoni, etc., purché non vi sia traccia visibile di commistioni non-Bianche. National Vanguard celebra la diversità culturale della razza Bianca. Le nostre fantastiche lingue, tradizioni e culture sono un punto di forza. Siamo pan-Europei nelle nostre opinioni e ci opponiamo incondizionatamente verso i conflitti tra popoli Bianchi. Forze esterne spesso sfruttano un’etnia Bianca contro un’altra. Non scusiamo rancori anti-Bianchi o “gare a punti” storiche, e costantemente opereremo per la riconciliazione e l’unità in luoghi come l’Irlanda del Nord o i Balcani. La nostra parola d’ordine è mai più guerre fratricide


Quindi, ancora, in risposta alla questione “Chi è Bianco?”, noi rispondiamo:
“I non-Ebrei di discendenza interamente Europea. Nessuna eccezione.”
E se tu ci dici che non lo sei noi ti crederemo.
Io sono John Law, grazie per avermi ascoltato
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